I rally sono una forma di competizione automobilistica che si svolge su strade pubbliche utilizzando vetture spesso simili (almeno nell'aspetto esteriore) a quelle della produzione di serie, da cui derivano. Per la precisione, sono un misto tra gare di regolarità, visto che sui tratti di trasferimento le vetture devono rispettare il Codice della strada, e gare di velocità vere e proprie, considerato che in prova speciale unico giudice supremo è il cronometro.
Le auto da rally sono suddivise in quattro raggruppamenti: Gruppo A (vetture nate solo per correre), Gruppo N (comprende vetture da turismo di grande produzione di serie, le quali devono essere prodotte in almeno 2500 esemplari interamente identici in 12 mesi consecutivi. Sono auto più vicine alla produzione di serie, con poche modifiche autorizzate, anche se dal 2002 è stato aumentato il livello di omologazioni e modifiche rispetto al passato), Gruppo Kit Car (come le Gruppo A ma di cilindrata inferiore) e Gruppo Omologazioni Scadute (per le auto più vecchie) che a loro volta sono suddivisi in classi che differenziano le varie caratteristiche del motore e altri particolari meccanici, la classe regina è attualmente il Gruppo A dove ci sono le cosiddette WRC (World Rally Car), auto che raggiungono potenze talvolta superiori 300 cavalli dichiarati. Ma negli anni 80, un gruppo di macchine chiamate Gruppo B, avevano il permesso di svilupparsi liberamente senza restrizioni, l'unica regola era la produzione di almeno 200 veicoli. Queste vetture, poi abolite per la grande quantità di vittime e di incidenti che si erano venuti a creare, raggiungevano invece all'apice dello sviluppo, più di 600 cavalli. Il Gruppo S sarebbe stata la categoria che avrebbe dovuto sostituire il Gruppo B con le auto che per l'epoca sarebbero state di nuova generazione. Ma chiuso il Gruppo B per la pericolosità dell'evento (sia per i piloti sia per gli spettatori) automaticamente non fu varato il Gruppo S in sostituzione del Gruppo B.
Le auto da rally sono suddivise in quattro raggruppamenti: Gruppo A (vetture nate solo per correre), Gruppo N (comprende vetture da turismo di grande produzione di serie, le quali devono essere prodotte in almeno 2500 esemplari interamente identici in 12 mesi consecutivi. Sono auto più vicine alla produzione di serie, con poche modifiche autorizzate, anche se dal 2002 è stato aumentato il livello di omologazioni e modifiche rispetto al passato), Gruppo Kit Car (come le Gruppo A ma di cilindrata inferiore) e Gruppo Omologazioni Scadute (per le auto più vecchie) che a loro volta sono suddivisi in classi che differenziano le varie caratteristiche del motore e altri particolari meccanici, la classe regina è attualmente il Gruppo A dove ci sono le cosiddette WRC (World Rally Car), auto che raggiungono potenze talvolta superiori 300 cavalli dichiarati. Ma negli anni 80, un gruppo di macchine chiamate Gruppo B, avevano il permesso di svilupparsi liberamente senza restrizioni, l'unica regola era la produzione di almeno 200 veicoli. Queste vetture, poi abolite per la grande quantità di vittime e di incidenti che si erano venuti a creare, raggiungevano invece all'apice dello sviluppo, più di 600 cavalli. Il Gruppo S sarebbe stata la categoria che avrebbe dovuto sostituire il Gruppo B con le auto che per l'epoca sarebbero state di nuova generazione. Ma chiuso il Gruppo B per la pericolosità dell'evento (sia per i piloti sia per gli spettatori) automaticamente non fu varato il Gruppo S in sostituzione del Gruppo B.
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